Da Febbraio 5, 2024 a Marzo 22, 2024

Old Bond Room: Winter Show

Mazzoleni London

Mazzoleni presenta “Old Bond Room: Winter Show”, una mostra con le opere dalla collezione Mazzoleni. La mostra include una selezione di opere di tre grandi artisti del Dopoguerra: Carla Accardi (1924 – 2014), Alighiero Boetti (1940 – 1994) e Salvo (1947 – 2015), offrendo un’opportunità unica di ammirare i capolavori di questi maestri. Insieme a questi artisti, saranno esposte anche opere recenti di Marinella Senatore.

Quest’anno ricorre il centenario della nascita dell’unica fondatrice e membro femminile di Forma I, Carla Accardi, le cui astrazioni calligrafiche offrono un approccio unico nell’interazione con lo spettatore. Sperimentando un linguaggio artistico di colore-segno, con digressioni materiali e informali, Accardi comunica la ricerca del gruppo Forma I sulla coniugazione delle convinzioni politiche marxiste con un approccio formalista all’astrazione. In opere come Scacchiera verdeoro (1974), Accardi sovverte le tradizionali gerarchie della scrittura visiva, intrecciando linee sinuose in una scacchiera narrativa, che alterna spazi positivi e negativi.

Scacchiera verdeoro, 1974
Carla Accardi, 1924 - 2014
75 x 75 cm
Verderosso, 1977
Carla Accardi, 1924 - 2014
50 x 60 cm

L’esplorazione del linguaggio da parte di Alighiero Boetti si concretizza nelle sue opere ricamate note come “Arazzi”, che trasmettono enigmi con brevi frasi, modi di dire e giochi di parole. Un pozzo senza fine (1991) presenta le sue tradizionali griglie a mosaico di singole lettere, decifrabili leggendo dall’alto verso il basso e poi da sinistra verso destra. Ogni lettera funge da forma autonoma e, attraverso la scomposizione del linguaggio, Boetti ne espone la complessità, ma anche la disposizione artificiale.

Mentre le carriere di Boetti e Salvo sono state strettamente intrecciate per tutti gli anni Sessanta, negli anni Settanta Salvo si allontana dal lavoro concettuale. Inizia a creare paesaggi iper-saturi, fondendo spazi reali e immaginari per creare composizioni semplificate, che trasportano lo spettatore in un mondo immaginario. Ciò è evidente in Una Sera (1993) e Ottobre (1999), che offrono una via di fuga in un mondo di semplicità, perfezione e vivacità.

Una sera, 1993
Salvo, 1947-2015
80 x 70 cm
Capriccio, 1999.
Salvo 128 x 76 cm
Marinella Senatore, 1977
We Rise by Lifting Others, 2022
Glass tubes with mercury-free gas mixture (greeNeon) mounted on a painted steel panel
170 x 110 cm

Queste opere sono presentate all’unisono con la scultura luminosa We Rise by Lifting Others di Marinella Senatore, che utilizza il coinvolgente mezzo della luce come linguaggio che cattura lo spettatore. Senatore basa la sua pratica creativa sul potere trasformativo dell’impegno sociale e delle relazioni umane, ponendo al centro delle sue luminarie e dei suoi lavori al neon la partecipazione.

Una di queste luminarie è immortalata anche in alcune delle sue opere su carta  più recenti, intitolate It’s time to go back to the street (2024). Queste opere ritraggono l’imponente installazione luminosa esposta nella mostra 2023 Winter Light al Southbank Centre di Londra e ne colgono il potere di unificare la comunità intorno all’arte.

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