Da Maggio 30, 2024 a Settembre 6, 2024

Iran do Espírito Santo

Mazzoleni presenta la mostra Iran do Espírito Santo, in collaborazione con Fortes D’Aloia & Gabriel. Aperta dal 30 maggio al 6 settembre 2024, l’esposizione segna il ritorno di Iran do Espírito Santo a Londra a 10 anni dalla sua prima personale. La mostra si articola in due serie di lavori, comprendenti un ciclo di acquerelli e un gruppo di sculture, e affronta tematiche legate alla vita quotidiana: concetti di chiusura, rivelazione, luce, casualità e assenza.

Iran do Espírito Santo, Luz Negra, 2022
Granite
27 x 27 x 55cm

Espírito Santo (nato nel 1963 a Mococa, Brasile) ha lavorato inizialmente come assistente di un architetto e di un fotografo, specializzandosi nella fotografia in bianco e nero. In seguito, ha sviluppato la sua attuale pratica artistica, lavorando anche come illustratore per diversi anni. Il suo lavoro riflette chiaramente la sua esperienza nel campo dell’architettura: quella modernista brasiliana e della sua attuale città di residenza, San Paolo, si manifestano sia nella forma che nel colore delle sue opere. La tavolozza monocromatica emerge dal “paesaggio di cemento” di San Paulo, con la geometria organizzata dell’architettura modernista tradotta nell’estetica precisa delle sue composizioni, proprio come la sua esperienza con la fotografia in bianco e nero.

Il mio processo di realizzazione delle sculture prevede un ritorno al progetto di design, cioè una re-idealizzazione di alcuni oggetti, per lo più anonimi. È un’operazione essenzialmente diversa dall’utilizzo di un oggetto trovato, di un ready-made o dalla realizzazione di un calco di un oggetto. La mia scultura non è legata ad una tassonomia. Invece di riprodurre un oggetto reale, essa allude al suo disegno tecnico, alla concezione della sua forma e delle sue dimensioni.

Iran do Espírito Santo, 2021

IRAN DO ESPÍRITO SANTO

Iran do Espírito Santo è nato a Mococa, in Brasile, nel 1963. Lavorando spesso su scala ambiziosa, sovverte la tradizione minimalista attraverso le sue sculture astratte di oggetti quotidiani familiari resi estranianti dalle dimensioni disorientanti e dai materiali incongrui, come granito, vetro, acciaio, rame o pietra. Queste opere scultoree si spogliano di ogni dettaglio estraneo, enfatizzando la linea e la forma essenziale dell’oggetto. Questa rigorosa semplicità si riflette anche nei suoi impegnativi disegni murali in pittura e sgraffito, che trasformano l’intero spazio attraverso sottili gradazioni di tono e l’ipnotica ripetizione di motivi, ma che richiedono molte settimane per essere completati. È stata la combinazione di questi due aspetti della sua pratica a costituire la prima mostra personale dell’artista nel Regno Unito, alla Ingleby Gallery durante l’Edinburgh Art Festival 2010. Negli ultimi due decenni, Iran do Espírito Santo ha ricevuto molti consensi a livello internazionale. Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie di tutto il mondo e sono incluse nelle collezioni dei principali musei, tra cui: il Museum of Modern Art di New York, il Museum of Modern Art di San Francisco, il MAXXI di Roma, l’IMMA di Dublino e il Museum of Contemporary Art di San Diego. Ha inoltre preso parte alla Biennale di Venezia (1999 e 2007), alla Biennale di San Paolo (1987) e alla Biennale di Istanbul (2000). Tra le mostre più recenti ricordiamo Reflexivos presso Oi Futuro, Brasile (2019) e Chosen Memories – Contemporary Latin American Art from the Patricia Phelps de Cisneros Gift and Beyond, MoMA, USA (2023).

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