Esposizioni

Londra

01 ottobre15 dicembre 2015

Alberto Burri

Mazzoleni Londra è lieta di annunciare l’inaugurazione della eccezionale mostra dedicata a Alberto Burri, che avrà luogo dal 2 ottobre al 30 di Novembre 2015. Burri è stato un maestro indiscutibile del arte del secolo XX, la opera di cui ha iniziato un nuovo linguaggio artistico nell’arte del dopo-guerra, specialmente con l’uso di materiali non convenzionali nelle arte visive, che portò l’artista a creare una nuova estetica che è stata fonte d’inspirazione per le future generazioni di artisti. La mostra Alberto Burri dimostra l’impegno della galleria nel suo obiettivo di progettare eventi correlati all’arte Italiana del Dopo-Guerra, e coincide con una importante retrospettiva dello stesso artista al Salomon R. Guggenheim Museum di New York, in occasione del centenario della sua nascita.
Questa mostra personale della Mazzoleni Art London è riuscita a riunire numerose opere provenienti da collezioni private, raramente esposte al pubblico, che permettono di illustrare i diversi periodi dell’opera e carriera dell’artista. La maggior parte delle opere esposte provengono della collezione particolare della famiglia Mazzoleni, concepita durante decadi di incessante lavoro dedicato al mondo dell’arte. Precedentemente, la galleria ha dedicato due mostre personali all’opera di Burri nella sede Torinese, nel 2003 e nel 2011. Questa è una opportunità unica per esplorare le innovative tecniche artistiche di Burri traverso più di 30 straordinari esempi. Da non perdere, i collage tattili dai primi anni, fatti con materiali alternativi, come la pomice, il catrame o i sacchi, che rivoluzionarono il finora tradizionale uso della pittura, iniziando una nuovo linguaggio artistico e dotandolo di una ineguagliabile forza espressiva. In mostra, Nero Catrame (1951), Sacco e Rosso (1956) e Sacco Bianco e Nero (1956).

Ci saranno anche in mostra diversi esempi delle famose Combustioni, realizzate in legno carta e plastica, includendo / come Nero Rosso (1064) e Bianco CN4 (1966), una strana opera di superficie curvata intitolata Gobbo (1968) e altre create con lastre di ferro saldate. Anche in mostra delle ultime opere di Burri come i famosi dipinti crepati Nero Cretto (1974) – ispirato per la visione del deserto da la finestra di una prigione in Texas – e pezzi della sua serie di Cellotex, come AN2 Nero (1979), testimonianza della evoluzione dell’artista e della sua dedicazione all’invenzione. Luigi Mazzoleni, Direttore Fondatore della Mazzoleni a Londra, spiega / afferma che ‘Utilizzando parecchi materiali quotidiani, Burri espone il potenziale della materia, traducendolo in collage, sporgenze, lacerazioni, cuciture e bruciature. Le sue creazioni sono dotate di una qualità tragica’
Un catalogo illustrato a colore e tradotto in italiano e inglese sarà pubblicato in occasione di questa esibizione. Include un importante saggio scritto nel 1963 da Cesare Brandi (1906-1988), fotografie di Aurelio Amendola, e una introduzione di Vittorio Brandi Rubiu, curatore con un ampia esperienza nel arte del Dopo-Guerra. Le sue principali pubblicazioni sono: diverse contribuzioni al Catalogo ragionato di Alberto Burri (appendice della monografia di Brandi, Editalia, 1963), Alberto Burri (Einaudi, 1975) e Pascali (De Luca, 1976).