{"id":937,"date":"2015-09-09T11:19:46","date_gmt":"2015-09-09T11:19:46","guid":{"rendered":"https:\/\/mazzoleniart.com\/?post_type=elenco_espositori&#038;p=937"},"modified":"2016-05-26T10:58:04","modified_gmt":"2016-05-26T10:58:04","slug":"leuropa-degli-informali","status":"publish","type":"elenco_espositori","link":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/elenco_espositori\/leuropa-degli-informali\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa degli Informali"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La galleria Mazzoleni Arte Moderna dopo una serie di mostre retrospettive dedicate a grandi maestri del \u2019900, propone questa volta un&#8217; ampia esposizione collettiva incentrata sui protagonisti della lunga e affascinante stagione dell\u2019Informale. Questa fondamentale e articolata tendenza emersa nei primi anni del dopoguerra ha dominato la scena artistica internazionale in particolare negli Anni \u201850, e ha avuto successivi sviluppi estremamente interessanti soprattutto nell\u2019evoluzione della ricerca dei suoi migliori esponenti che sono diventati dei \u00ab classici \u00bb, ma anche, in forme rinnovate (e magari sotto altre definizioni), nel lavoro di artisti di nuove generazioni fino ad oggi.<br \/>\nLe tragiche vicende della guerra sono state alla radice di profondi cambiamenti anche in campo artistico. Emerge una nuova coscienza del reale, dove ogni certezza obiettiva \u00e8 crollata e dove risulta interrotto il senso della continuit\u00e0 storica. L\u2019individuo si trova solo con se stesso, immerso nella dimensione immanente dell\u2019esistenza. \u00c8 il presente \u2013 con tutto ci\u00f2 che lo caratterizza di inquietante, frammentario, contingente ma anche affascinante &#8211; a imporsi innanzitutto alla coscienza dell\u2019artista, e pi\u00f9 precisamente a premere con tutta la sua urgenza anche vitalistica sulla sua capacit\u00e0 di reazione estetica. Tutto ci\u00f2 tende a mettere in crisi i tentativi di proporre modelli programmatici e visioni progettuali di gruppo, legittimando la validit\u00e0 dell\u2019opera come momento di presa di coscienza e di espressivit\u00e0 pi\u00f9 direttamente soggettiva. Questo, molto in sintesi, il clima culturale che determina le condizioni di emergenza e di affermazione dell\u2019arte che rientra nella generica definizione di \u00ab informale \u00bb, da considerarsi non tanto come una tendenza o un movimento precisi, quanto piuttosto come un punto di convergenza, un atteggiamento critico e creativo comune a livello internazionale, di una particolare momento storico allo stesso tempo di crisi e di rinnovamento.<br \/>\nIl termine \u00ab informale \u00bb, che non significa informe o senza forma bens\u00ec \u00ab non formale \u00bb o \u00ab aformale \u00bb (anche nel senso di un superamento della dicotomia astratto-figurativo) \u00e8 stato usato per la prima volta dal critico francese Michel Tapi\u00e9 nel 1951. In Europa, l\u2019affermazione dell\u2019Informale (nelle sue varie definizioni in parte diffuse come \u00ab tachisme \u00bb, \u00ab art brut \u00bb, \u00ab abstraction lyrique \u00bb, e in Italia \u00abspazialismo \u00bb, \u00ab arte nucleare \u00bb, \u00ab ultimo naturalismo \u00bb) avviene in antitesi con altre tendenze allora in atto : l\u2019astrazione geometrica di matrice concretista, gli sviluppi postcubisti e il realismo sociale. Pi\u00f9 complesso \u00e8 il rapporto con il Surrealismo, da cui derivano tecniche come l\u2019automatismo.<br \/>\nIl linguaggio informale si caratterizza, in termini generali, attraverso una enfatizzazione della libera creativit\u00e0 individuale soggettiva, e da una intensificazione delle tensioni emotive e vitalistiche, che prendono corpo attraverso pratiche pittoriche e scultoree che esaltano la forza espressiva della materia e l\u2019energia segnica e gestuale.<br \/>\nLa mostra alla Mazzoleni Arte Moderna propone un panorama non sistematico ma notevolmente significativo di questa tendenza attraverso un\u2019accurata selezione di circa settanta opere di grande qualit\u00e0 realizzate nel periodo che va dal Dopoguerra agli Anni \u201860. Le opere degli autori italiani, che rappresentano la parte principale del percorso espositivo, sono messe a confronto con quelle di un certo numero di artisti stranieri. Tra questi ultimi, oltre Joan Mir\u00f3 (surrealista che ha avuto una grande influenza sulle ricerche informali) presente con due quadri, troviamo grandi nomi come il tedesco Hans Hartung, precursore dell\u2019informale segnico (con quattro dipinti di straordinaria tensione); l\u2019olandese Karel Appel esponente del gruppo CoBrA; il franco-canadese Jean Paul Riopelle; e i francesi George Mathieu, geniale \u00ab spadaccino \u00bb della pittura segnica e Serge Poliakoff con le sue articolate composizioni materiche. Ci sono anche alcune opere di Victor Vasarely come intenzionale contrappunto ottico-geometrico.<br \/>\nPer quello che riguarda l\u2019Italia, si pu\u00f2 dire che praticamente tutte i principali sviluppi delle ricerche che rientrano nell\u2019area allargata dell\u2019 informale sono documentati al meglio. Ci sono artisti che hanno fatto parte del gruppo degli Otto come Emilio Vedova, Afro , Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato, e Renato Birolli. Lo Spazialismo, oltre che da Lucio Fontana (di cui soni esposti quattro straordinari lavori) \u00e8 rappresentato da Roberto Crippa (con due opere di grandi dimensioni) e da Tancredi. Enrico Baj, Piero Manzoni, e Agostino Bonalumi con i suoi primissimi lavori, sono tra gli esponenti del Movimento Nucleare. Due grandi artisti come Alberto Burri e Giuseppe Capogrossi rappresentano il Gruppo Origine. Ci sono anche esponenti del Gruppo Forma come Piero Dorazio e Achille Perilli, con dipinti vicini all\u2019informale.<br \/>\nSi \u00e8 fatto qui riferimento, per ragioni storiche, ai vari gruppi e movimenti, ma va sottolineata soprattutto l\u2019identit\u00e0 creativa individuale degli artisti la cui ricerca personale va ben al di l\u00e0 della partecipazione pi\u00f9 o meno temporanea a queste situazioni. Quello che conta, e la mostra intende dimostrarlo, \u00e8 innanzitutto l\u2019importanza delle singole personalit\u00e0 e la qualit\u00e0 senza etichette delle loro opere.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-937","elenco_espositori","type-elenco_espositori","status-publish","hentry"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_espositori\/937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_espositori"}],"about":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/elenco_espositori"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_espositori\/937\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}