{"id":6153,"date":"2019-09-19T10:44:24","date_gmt":"2019-09-19T10:44:24","guid":{"rendered":"https:\/\/mazzoleniart.com\/?post_type=elenco_artisti&#038;p=6153"},"modified":"2025-11-28T15:35:50","modified_gmt":"2025-11-28T14:35:50","slug":"salvatore-astore","status":"publish","type":"elenco_artisti","link":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/elenco_artisti\/salvatore-astore\/","title":{"rendered":"Salvatore Astore"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Natura e Cultura sono punti di riferimento della mia ricerca artistica, ma pi\u00f9 che religione dell\u2019arte, vorrei parlare di sacralit\u00e0 nell\u2019arte<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Salvatore Astore<\/strong>\u00a0nasce nel 1957 a San Pancrazio Salentino, in provincia di Brindisi. Trasferitosi giovanissimo con la famiglia a Torino dove ancora oggi vive e lavora, dapprima si diploma al Liceo artistico della citt\u00e0 e poi studia all\u2019Accademia Albertina di Belle Arti.<br \/>\nAttivo gi\u00e0 dagli anni Ottanta sulla scena italiana e internazionale, Astore ha privilegiato i linguaggi della scultura, della pittura e del disegno, dando vita a cicli di opere che corrispondono a periodi storici e fasi esistenziali diverse, accomunati per\u00f2 da un profondo desiderio di sperimentazione di tecniche e materiali legati al contesto urbano industriale, e da un interesse specifico per la condizione e il destino dell\u2019essere umano.<br \/>\nDopo una serie di lavori pittorici dedicati alle\u00a0<em>Anatomie<\/em>\u00a0umane e animali, nel 1984 inizia a produrre un ciclo di sculture di medie e grandi dimensioni realizzate dapprima in ferro saldato e verniciato e poi in acciaio inox, fortemente ancorate alla volont\u00e0 di creare un vocabolario di forme nuove e autentiche inscritte nella logica delle strutture organiche. Le \u201c<em>Calotte<\/em>\u201d, i \u201c<em>Container<\/em>\u201d, le \u201c<em>Suture e Forma<\/em>\u201d, accompagnati dalle pitture intitolate \u201c<em>Cervelli<\/em>\u201d inaugurano un\u2019intensa stagione espositiva legata all\u2019indagine sulla plasticit\u00e0 della forma, libera dai consueti autoriferimenti all\u2019arte figurativa e incentrata sull\u2019idea di un rinnovato interesse per l\u2019individuo e il suo tempo.\u00a0 Nel 1987, una mostra intitolata\u00a0<em>Immagine Eretta<\/em>, allestita presso i magazzini di Gondrand di Torino, chiarisce i termini entro i quali si inscrivono questo nuovo \u201cMinimalismo organico\u201d e questo \u201cmoderno antropocentrismo\u201d.<!--more--><br \/>\nAlla fine degli anni \u201980 Astore inizia ad esporre le sue opere a Milano negli spazi di Valeria Belvedere. Sono anni in cui si cerca di fare il punto su una nuova generazione di artisti post-poveristi e Astore viene invitato nel 1991 alla mostra\u00a0<em>Anni\u201990<\/em>, a cura di Renato Barilli, Dede Auregli e Carlo Gentili, ospitata presso la Galleria Comunale d\u2019Arte Moderna di Bologna, i musei Comunali di Rimini e la ex colonia \u201cLe Navi\u201d di Cattolica. L\u2019anno seguente partecipa ad\u00a0<em>Avanguardie in Piemonte 1960-1990<\/em>, curata dalle storiche dell\u2019arte Mirella Bandini e Marisa Vescovo e nel 1996 alla\u00a0<em>XII Quadriennale<\/em>\u00a0di Roma.<br \/>\nA met\u00e0 degli anni \u201990, l\u2019incontro con l\u2019artista americano Sol Lewitt, verso il quale Astore ha sempre guardato con grande interesse, incide e rafforza lo spirito della sua ricerca artistica.\u00a0 Espone nella galleria romana di Valentina e Alessandra Bonomo e in quella barese di Marilena Bonomo. In anni pi\u00f9 recenti, dopo un ciclo di lavori pittorici, la scultura torna protagonista nel 2008 alla\u00a0<em>XIII Biennale di Scultura<\/em>\u00a0a Carrara, nel 2010 nella grande personale intitolata\u00a0<em>C\u2019era una Volta e una Stanza<\/em>, allestita presso la Fondazione 107 di Torino e nel 2011 presso il Frost Art Museum di Miami. In anni recenti il rapporto decennale con la famiglia Mazzoleni si consolida attraverso diversi progetti curati dalla galleria, tra cui il ciclo di sculture in acciaio dal titolo\u00a0<em>Speciazione<\/em>, installato presso il gran parterre della Reggia di Venaria, nell\u2019ambito del festival ART SITE FEST (2019) e la scultura pubblica\u00a0<em>Anatomia Umana<\/em> (2021) installata sull\u2019angolo Giardini c.so G.Ferraris e Via Cernaia a Torino.<br \/>\nHanno scritto sul suo lavoro numerosi critici e curatori fra cui: Mirella Bandini, Luca Beatrice, Maurizio Calvesi, Luciano Caramel, Martina Corgnati, Enrico Crispolti, Paolo Fossati, Flaminio Gualdoni, Francesco Poli, Elena Pontiggia, Tommaso Trini, Marisa Vescovo.<\/p>\n","protected":false},"template":"","ruolo_artista":[11],"class_list":["post-6153","elenco_artisti","type-elenco_artisti","status-publish","hentry","ruolo_artista-artists"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/6153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti"}],"about":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/elenco_artisti"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/6153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22400,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/6153\/revisions\/22400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"ruolo_artista","embeddable":true,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ruolo_artista?post=6153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}