{"id":572,"date":"2015-09-02T06:59:52","date_gmt":"2015-09-02T06:59:52","guid":{"rendered":"https:\/\/mazzoleniart.com\/?post_type=elenco_artisti&#038;p=572"},"modified":"2025-01-22T14:50:22","modified_gmt":"2025-01-22T13:50:22","slug":"hans-hartung","status":"publish","type":"elenco_artisti","link":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/elenco_artisti\/hans-hartung\/","title":{"rendered":"Hans Hartung"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Ci\u00f2 che amo \u00e8 agire sulla tela. Agire significa graffiare, strappare, macchiare, invadere la tela con il colore, in breve, tutto ci\u00f2 che non \u00e8 \u2018dipingere\u2019.<\/p><\/blockquote>\n<p>Hans Hartung nasce nel 1904 a Lipsia in Germania. Studia filosofia e storia dell\u2019arte all\u2019Akademie der Bildenden K\u00fcnste di Lipsia e poi di Dresda, quindi si trasferisce a Monaco per studiare con il pittore Max Doerner. I suoi entusiasmi giovanili sono rivolti ai grandi maestri: Rembrant, el Greco, Goya, Matisse, Picasso e, negli anni venti (1926 \u2013 27), la scoperta del Cubismo.<br \/>\nEntro il 1930 ha gi\u00e0 esposto le sue opere su carta (acquerelli, carboncino, sanguigna) in numerose gallerie in Europa, collezionate anche nella prestigiosa collezione di Albert Eugene Gallatin a Philadelphia. In queste opere, ogni segno, ogni macchia ha gi\u00e0 un significato, i segni appaiono gi\u00e0 indipendenti dalla figurazione: costituiscono nuclei espressivi che si svilupperanno progressivamente negli anni successivi.<br \/>\nLa morte del padre, nel 1932, segna profondamente il pittore, che si trasferisce con la moglie, la pittrice Anna \u2013 Eva Bergman dapprima a Parigi e poi, con l\u2019incalzare dell\u2019orrore nazista, a Minorca.<br \/>\nSono anni importanti per la crescita della ricerca artistica di Hartung: abbandonato definitivamente il Cubismo, riabbraccia una pittura pi\u00f9 istintiva.<br \/>\nTorna a Berlino nel 1935, ma il regime nazista rende ormai impossibile la sua vita; i suoi beni sono bloccati, deve fuggire; si stabilir\u00e0 definitivamente a Parigi, dove frequenta il salotto di Jean H\u00e9lion e Henry Goetz: incontra Kandinsky, Mondrian, Manganelli, Mir\u00f2, con i quali espone alla galleria Pierre.<!--more--><br \/>\nLa situazione finanziaria dell\u2019artista diviene sempre pi\u00f9 precaria con l\u2019avanzare della guerra. Nel 1939 Si iscrive alle liste volontarie della Legione Straniera, con cui combatter\u00e0 in Nord africa, in Spagna e infine in Francia, dove rimarr\u00e0 gravemente ferito, perdendo una gamba.<br \/>\n\u00c8 solo nel 1945 \u2013 46 che Hartung torner\u00e0 a Parigi, dove ricomincia a dipingere. Nel 1947 presenta alla sua prima personale alla Galleria Lydia Conti, con opere caratterizzate dalla dinamica espressionista, in uno svolgimento imprevedibile e dalle forme drammaticamente dinamiche.<br \/>\nNegli anni Cinquanta le opere di Hartung vengono esposte in in tutto il mondo: Advancing French Art a New York, Baltimora e San Francisco nel 1951; Kunsthalle di Basilea e Biennale di Venezia, nel 1952; partecipa alla prima Documenta a Kassel nel 1955, per citarne alcune. Riceve il Guggenheim International Prize nel 1956 e il Gran premio per la pittura della Biennale di Venezia nel 1960.<br \/>\nAffermato artista, Hartung \u00e8 un esponente di punta dell\u2019<em>Art Informel, <\/em>codificata nel 1962 per la prima volta nel saggio omonimo di Jean Paulhan. La ferma convinzione dell\u2019importanza della gestualit\u00e0 \u00e8 fondamentale per la formulazione dello stile unico di Hartung. L\u2019assoluta fisicit\u00e0 delle opere degli anni Sessanta e Settanta, pur governata da bozzetti preparatori, disegni preliminari, mostrano l\u2019evoluzione del linguaggio visivo dell\u2019artista.<br \/>\nNel 1976 pubblica le proprie memorie (<em>Autoportrait)<\/em> e l\u2019anno seguente entra a far parte dell\u2019Acad\u00e9mie des Beaux-Arts di Parigi. Ancora nel 1977 tiene la prima mostra di fotografie al Cercle Noroit, Arras, mentre il Centre Georges Pompidou ne organizza una dedicata alle sue incisioni e litografie poi esposta in altre sedi in Francia nei quattro anni seguenti.<br \/>\nL\u2019intensit\u00e0 del processo creativo e della ricerca di tecniche innovative si rinnova nell\u2019ultima fase della sua carriera: aerografo, rami di ulivo della casa in Costa Azzurra, concorrono alla creazione di opere vigorose fatte di graffiature e brillanti macchie di colore.<br \/>\nNel 1981 la St\u00e4dtische Kunsthalle D\u00fcsseldorf, la Staatsgalerie Moderner Kunst di Monaco e la Henie-Onstad Foundation di Oslo presentano un\u2019ampia retrospettiva della sua opera dopo l\u2019assegnazione del primo premio intitolato a Oskar Kokoschka assegnato dal governo austriaco. Nel 1985 \u00e8 presentata un\u2019altra retrospettiva al Grand Palais di Parigi.<br \/>\nLe opere di Hans Hartung sono oggi conservate nei pi\u00f9 importanti musei del mondo: Neue Nationalgalerie, Berlino; Wallraff-Richartz Museum, Colonia; Tate Gallery, Londra; Mus\u00e9e Royaux des Beux Arts, Bruxelles; Guggenheim, New York; MOMA, New York; Centre Pompidou, Parigi. GNAM, Roma; Kenya Art Museum, Nairobi; Stedelijk Museum, Amsterdam; Kunstmuseum, Basilea, solo per citarne alcuni.<br \/>\nHartung muore nel 1989 ad Antibes, Francia.<\/p>\n<p>Fonti:<br \/>\n<em>HARTUNG and Art Informel<\/em>, London , catalogo pubblicato della mostra presso Mazzoleni Londra, 25 Ottobre 2019 \u2013 18 Gennaio 2020, con testi di Alan Montgomery<\/p>\n","protected":false},"template":"","ruolo_artista":[11],"class_list":["post-572","elenco_artisti","type-elenco_artisti","status-publish","hentry","ruolo_artista-artists"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti"}],"about":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/elenco_artisti"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20558,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/572\/revisions\/20558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"ruolo_artista","embeddable":true,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ruolo_artista?post=572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}