{"id":560,"date":"2015-09-02T06:28:11","date_gmt":"2015-09-02T06:28:11","guid":{"rendered":"https:\/\/mazzoleniart.com\/?post_type=elenco_artisti&#038;p=560"},"modified":"2023-10-27T10:36:15","modified_gmt":"2023-10-27T08:36:15","slug":"enrico-baj","status":"publish","type":"elenco_artisti","link":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/elenco_artisti\/enrico-baj\/","title":{"rendered":"Enrico Baj"},"content":{"rendered":"<p>Enrico Baj, nato a Milano nel 1924, \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti artisti italiani. Prolifico saggista e polemista, Baj ha attraversato gli anni Cinquanta e Sessanta, accanto a Fontana, Manzoni e Klein, stringendo rapporti con il gruppo Cobra, Duchamp, gli esponenti del Nouveau R\u00e9alisme e della Patafisica. Grande sostenitore dei movimenti surrealista e dadaista, Baj sperimenta spesso nuove tecniche e soluzioni stilistiche, realizzando collage e assemblaggi misti con i materiali pi\u00f9 diversi, tra cui tessuti, metalli, specchi e vetri colorati.<br \/>\nIl 1951 \u00e8 un anno importante per Baj: la sua prima mostra personale si tiene alla Galleria San Fedele. Nello stesso anno fonda con Sergio Dangelo e Gianni Dova il Movimento Nucleare, un gruppo di artisti che criticano l&#8217;uso dell&#8217;energia nucleare dopo i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. In seguito, nel 1954, con Asger Jorn, fonda il <em>Mouvement International pour une Bauhaus Imaginiste<\/em>, una critica diretta all&#8217;arte razionalista e alla \u201crazionalizzazione forzata\u201d.<br \/>\nQuesto tema si protrae per tutta la carriera di Baj e nel 1957 redige il manifesto <em>Contro lo stile<\/em>, che sferra un attacco virulento al formalismo e alla sua serialit\u00e0. I collage di Baj danno spazio visivo alla sua crociata contro gli stereotipi, con un messaggio essenzialmente dissacrante che spesso sfocia nel grottesco.<!--more--><br \/>\nNel 1960 Baj debutta a New York nell&#8217;ambito della mostra <em>Surrealist Intrusion in the Enchanters&#8217; Domain<\/em>, organizzata da Marcel Duchamp e Andr\u00e9 Breton alla D&#8217;Arcy Galleries. L&#8217;anno successivo, le sue opere saranno incluse nella storica mostra al MoMA di New York, curata da William Seitz, <em>Art of Assemblage (1961).<\/em> In Francia, Andr\u00e9 Breton lo invita a esporre con i surrealisti e nel 1963 gli dedica un saggio pubblicato sulla rivista &#8220;L&#8217;oeil&#8221; di Rosamond e George Bernier. A Baj viene poi dedicata una sala, alla Biennale di Venezia del 1964, con una presentazione di Raymond Queneau.<br \/>\nDal 1967 espone regolarmente allo Studio Marconi e negli anni Settanta gli vengono dedicate le prime importanti retrospettive (Palazzo Reale, Milano; Museum Boijmans van Beuningen, Rotterdam; Palais des Beaux-Arts, Bruxelles), a cui si aggiungono tre grandi mostre nel 1971 a Palazzo Grassi, Venezia; al Museum of Contemporary Art, Chicago; al Mus\u00e9e de l&#8217;Ath\u00e9n\u00e9e, Ginevra.<br \/>\nBaj \u00e8 stato anche un abile incisore e ha lavorato sui testi di poeti e scrittori, accompagnando i libri con stampe e multipli, da Lucrezio e Tacito a Lewis Carrol, Andr\u00e9 Breton, Edoardo Sanguineti, Roberto Sanesi, Umberto Eco e Alda Merini.<br \/>\nNegli anni Novanta l&#8217;attenzione di Baj si concentra sul ciclo <em>Maschere tribali<\/em>, che consiste nell&#8217;utilizzare materiali di scarto assemblati per creare maschere ironiche e dai colori vivaci. A queste opere sono seguite le serie <em>Feltri<\/em> (1993-98) e <em>Totem (<\/em>1997).<br \/>\nScrittore instancabile, ha pubblicato numerosi libri, dall&#8217;<em>Automitografia<\/em> (Rizzoli, 1983) a quelli di storia dell&#8217;arte e <em>Che cos&#8217;\u00e8 la Patafisica<\/em> (Lanfranchi, 1994).<br \/>\nOggi le sue opere sono presenti in collezioni di tutto il mondo, tra cui il MoMA di New York, il Museum of Fine Arts di Houston (MFAH), il British Museum e la Tate Modern in Inghilterra, l&#8217;Irish Museum of Modern Art (IMMA) di Dublino e lo Stedelijk Museum voor Actuele Kunst (S.M.A.K.) di Gand. In Italia, le sue opere si trovano in numerose istituzioni, tra cui la Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna, Roma, il MUSEION, Bolzano, la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia, la Galleria d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (GAMeC) e il Museo del Novecento, Milano.<br \/>\nEnrico Baj muore a Vergiate (Varese) nel 2003.<\/p>\n","protected":false},"template":"","ruolo_artista":[11],"class_list":["post-560","elenco_artisti","type-elenco_artisti","status-publish","hentry","ruolo_artista-artists"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti"}],"about":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/elenco_artisti"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/560\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"ruolo_artista","embeddable":true,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ruolo_artista?post=560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}