{"id":559,"date":"2015-09-02T06:25:50","date_gmt":"2015-09-02T06:25:50","guid":{"rendered":"https:\/\/mazzoleniart.com\/?post_type=elenco_artisti&#038;p=559"},"modified":"2024-02-14T16:08:15","modified_gmt":"2024-02-14T15:08:15","slug":"getulio-alviani","status":"publish","type":"elenco_artisti","link":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/elenco_artisti\/getulio-alviani\/","title":{"rendered":"Getulio Alviani"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>L\u2019arte per me \u00e8 sempre stata progetto<\/p><\/blockquote>\n<p>Getulio Alviani nasce a Udine il 5 settembre 1939.<br \/>\nLa sua formazione si svolge in studi di architettura e nel campo dell\u2019industrial design. Tra la fine degli anni Cinquanta e l\u2019inizio degli anni Sessanta, rivolge la sua ricerca alle complesse relazioni tra costruzione e realizzazione, lavorando in equipe con scultori, architetti e designer, ma anche tecnici specializzati e fornitori di materiali, in una approfondita indagine dei meccanismi cognitivi e percettivi legati al concetto di<em> Gestalt<\/em> (forma). Tra il 59\u2019 e il 60\u2019, \u00a0il curatore della Galleria d\u2019Arte Moderna di Lubiana visita il laboratorio tecnico, in Friuli, dove l\u2019appena ventenne Alviani collabora; ne nascer\u00e0 la prima personale dell\u2019artista alla Galleria Mala di Lubiana, nel 1961.<br \/>\nLa mostra \u00e8 l\u2019inizio di un percorso di ricerca nel campo dell\u2019arte, fino a quel momento un mondo distante: \u201cil mio interesse per l\u2019arte\u2026era legato alle cose che facevo in architettura e alle sperimentazioni di laboratorio\u201d (in Getulio Alviani. Cat. della mostra a cura di Giacinto di Pietrantonio, GAMec Bergamo, Skira 2005). L\u2019attenzione al rigore teorico e alla precisione formale avvicinano Getulio Alviani al clima artistico che in quegli anni sta determinando una delle svolte estetiche degli anni Sessanta: l\u2019arte programmata e cinetica, di cui Alviani \u00e8 tra i primi, pi\u00f9 lucidi e costanti esponenti.<br \/>\nSperimenta in quegli anni con la luce e le superfici riflettenti, in particolare le lastre d\u2019alluminio: nascono cos\u00ec le <em>Superfici a testura vibratile<\/em> \u00a0, nelle quali la fresa modula la superficie per produrre diverse rifrazioni luminose al variare dell\u2019angolo di osservazione.<!--more--><br \/>\nNel 1962 partecipa alla fondamentale mostra <em>Arte programmata<\/em>, ispirata da Bruno Munari e curata da Umberto Eco per la Olivetti di Ivrea, e nel 1965 \u00e8 invitato al MOMA di New York per <em>The Responsive Eye<\/em>, la celebre mostra curata da William Seitz. Il museo acquisisce nello stesso anno una delle sue <em>Superfici a testura vibratile. <\/em><br \/>\nNegli anni successivi la ricerca di Alviani includer\u00e0 anche lo studio del rapporto tra luce, superfice e spazio. Conosce e frequenta assiduamente Lucio Fontana, Josef Albers e Max Bill, e la ricerca si evolver\u00e0 nel tempo, mantenendo il medesimo rigore progettuale e formale, verso superfici bidimensionali ed illusorie, ricerche sulla tridimensionalit\u00e0, ma anche sulla rifrazione del colore. Del 1969 \u00e8 <em>Interrelazione cromospeculare<\/em>, un ambiente dinamico con pareti dipinte in colori primari e acciaio speculare che ruotano al passaggio del fruitore.<br \/>\nPersonalit\u00e0 eclettica Getulio Alviani affiancher\u00e0 nel tempo alla ricerca artistica interessi in altri campi, senza, peraltro, abbandonare mai l\u2019industrial design: fu\u00a0 fine collezionista, curatore, saggista, creatore di moda e gioielli, direttore della sezione pittura presso l\u2019Accademia Carrara (1976-1981), direttore del Museum of Modern Art Fondazione Soto a Ciudad Bolivar (1981 \u2013 1985).<br \/>\nLe sue opere sono nelle collezioni dei pi\u00f9 importanti musei in Italia e nel mondo: MOMA e Smithsonian Cooper-Hewitt a New York; Lacma Los Angeles; Kunstmuseum,\u00a0D\u00fcsseldorf; Victoria &amp; Albert museum,\u00a0London; \u00a0Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig,\u00a0Wien; GNAM, di Roma, Mart di Rovereto; Gamec Bergamo; Museo Madre, Napoli e GAM di Torino.<br \/>\nGetulio\u00a0Alviani muore a Milano il 24 febbraio 2018.<\/p>\n<p>Fonti:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/getulioalviani.com\/it\/\">centro studi archivio e ricerche getulio alviani<\/a><br \/>\n<em>Getulio Alviani<\/em>. Cat. della mostra a cura di Giacinto di Pietrantonio, GAMec Bergamo, Skira 2005<\/p>\n","protected":false},"template":"","ruolo_artista":[11],"class_list":["post-559","elenco_artisti","type-elenco_artisti","status-publish","hentry","ruolo_artista-artists"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti"}],"about":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/elenco_artisti"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15416,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/559\/revisions\/15416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"ruolo_artista","embeddable":true,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ruolo_artista?post=559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}