{"id":384,"date":"2015-08-07T04:48:26","date_gmt":"2015-08-07T04:48:26","guid":{"rendered":"https:\/\/mazzoleniart.com\/?post_type=elenco_artisti&#038;p=384"},"modified":"2023-10-24T09:29:14","modified_gmt":"2023-10-24T09:29:14","slug":"enrico-castellani","status":"publish","type":"elenco_artisti","link":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/elenco_artisti\/enrico-castellani\/","title":{"rendered":"Enrico Castellani"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Le mie superfici in tela o laminato plastico o altro materiale\u2026sono il riflesso di quello spazio interiore totale, privo di contraddizioni, cui tendiamo e pertanto esistono la durata di un atto di comunione.<\/p><\/blockquote>\n<p>Enrico Castellani nasce il 4 agosto 1930 a Castelmassa, in provincia di Rovigo.<br \/>\nNel 1952, terminati gli studi scolastici a Novara e Milano, si trasferisce a Bruxelles e frequenta i corsi di pittura e scultura presso l\u2019Acad\u00e9mie des Beaux Arts.<br \/>\nNel 1956 si laurea in architettura all\u2019\u00c9cole Nationale Superieure de la Cambre.<br \/>\nConclusi gli studi, torna a Milano, dove ha occasione di lavorare nello studio di architettura di Franco Buzzi con il quale collaborer\u00e0 fino al 1963. Negli stessi anni espone per la prima volta presso la Galleria Pater e il Prisma di Milano. Sono gli anni in cui conosce Piero Manzoni, cui sar\u00e0 legato da una profonda amicizia, Agostino Bonalumi e Lucio Fontana.<br \/>\nE\u2019 il 1959 quando realizza la sua prima opera a rilievo.<br \/>\nNello stesso anno, insieme a Manzoni, prende parte alle attivit\u00e0 del gruppo di artisti conosciuti come \u201cZero\u201d o \u201cNul\u201d e fonda la Galleria Azimut con sede in Via Clerici, 12 a Milano. Contemporaneamente all\u2019apertura della galleria, Castellani e Manzoni danno vita alla rivista \u201cAzimuth\u201d che vedr\u00e0 l\u2019uscita di due pubblicazioni, la prima realizzata a dicembre, caratterizzata da contributi e immagini di opere di artisti selezionati dai fondatori stessi, mentre la seconda edizione viene pubblicata a gennaio del 1960 in occasione della mostra \u201cThe new artistic conception\u201d, in cui sono esposto le opere di Breier, Castellani, Holweck, Klein, Mack, Manzoni e Mavignier, con un testo critico di Castellani intitolato \u201cContinuit\u00e0 E Nuovo\u201d.<!--more-->Tra il 1960 e il 1962 Castellani avr\u00e0 modo di esporre le sue opere nella Galleria Azimut mentre con Manzoni esporr\u00e0 presso la galleria la Tartaruga di Roma e la Galerie Aujord\u2019hui di Bruxelles.<br \/>\nDal 1963 Castellani realizza svariate personali in Italia e all\u2019estero tra cui si ricorda l\u2019esposizione presso la Galleria dell\u2019Ariete a Milano, la presenza nel 1964 alla Biennale di Venezia, la partecipazione al Guggenheim International Award di New York e nel 1965 l\u2019esposizione di una sua \u201cSuperficie bianca\u201d al MoMa di New York come parte della mostra internazionale \u201cThe Responsive Eye\u201d.<br \/>\nNel 1966 riceve il premio Gollin grazie all\u2019esposizione a lui dedicata alla Biennale di Venezia.<br \/>\nVive e lavora per un periodo negli Stati Uniti, dove realizza alcune opere che in seguito saranno esposte in una personale alla Betty Parson Gallery di New York.<br \/>\nNel 1967 realizza l\u2019Ambiente bianco alla mostra \u201cLo spazio dell\u2019immagine\u2028\u201d di Foligno. Il visitatore \u00e8 immerso in una pittura \u2028a 360 gradi avvolto dalle quattro pareti ricoperte dai monocromi. Alla Galleria La Tartaruga di Roma nel 1968 viene presentato Il muro del tempo, nel 1969 Spartito e nel 1970 Obelisco e realizzata la mostra \u201cVitalit\u00e0 del negativo nell\u2019arte italiana\u201d al Palazzo delle Esposizioni di Roma.<br \/>\nIn seguito ad un periodo trascorso in Svizzera, nel 1973 Castellani ritorna in Italia e si stabilisce a Celleno, una piccola citt\u00e0 in provincia di Viterbo. Qui continua a realizzare i suoi lavori e a esporre nelle principali gallerie e nei pi\u00f9 importanti musei nazionali e internazionali: nel 1981 \u201cIdentit\u00e9 Italienne. L\u2019art en Italie depuis 1959\u201d al Centre Pompidou di Parigi, nel 1983 \u201cArte Programmata e cinetica 1953-1963\u201d a Palazzo Reale di Milano, nel 1994 \u201cThe italian metamorphosis\u201d al Salomon R. Guggenheim Museum di New York, nel 2001 l\u2019importantissima mostra antologica curata da Germano Celant e allestita alla Fondazione Prada di Milano e quella curata da Bruno Cor\u00e0 presso il Museo Pushkin di Mosca.<br \/>\nTra le esposizioni pi\u00f9 recenti si ricordano l\u2019esposizione presso la galleria Haunch of Venison di New York nel 2009 e nel 2011. Nel 2011 le sue pi\u00f9 recenti opere vengono presentate nuovamente a New York, sempre negli spazi di Haunch of Venison, che per l\u2019occasione espone per la prima volta negli Stati Uniti il celebre Ambiente bianco. L\u2019anno successivo, con G\u00fcnterUecker, espone alla Ca\u2019 Pesaro. Galleria Internazionale d\u2019Arte Moderna, a Venezia, mostra che sar\u00e0 poi riproposta nel 2013 presso il MAM Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne, Saint-\u00c9tienne. Ancora nel 2013 la genesi del lavoro di Castellani \u00e8 ampiamente documentata nella rassegna Azimut\/h. Continuit\u00e0 e nuovo, allestita alla Peggy Guggenheim Collection, a Venezia, seguita dalla grande mostra ZERO: Countdown to Tomorrow, 1950s-60s, curata da Velerie Hillings al Guggenheim Museum di New York. Il suo lavoro \u00e8 presentato anche nell\u2019esposizione Local History: Enrico Castellani, Donald Judd, Frank Stella, alla Dominique L\u00e9vy Gallery, sia a New York sia a Londra. Enrico Castellani ha vissuto e lavorato a Celleno, fino ai suoi ultimi giorni. Muore il 1 dicembre 2017.<\/p>\n<p>Fonti:<br \/>\nGermano Celant, Enrico Castellani, Fondazione Prada Milano, 2001<br \/>\nEnrico Castellani. Catalogo Ragionato, a cura di Renata Wirz e Federico Sardella, Skira 2012<br \/>\nLa concretezza ritmica dell\u2019infinito. Enrico Castellani. Catalogo della mostra a cura di Francesco Poli, Galleria Mazzoleni, Torino 2013<\/p>\n","protected":false},"template":"","ruolo_artista":[11],"class_list":["post-384","elenco_artisti","type-elenco_artisti","status-publish","hentry","ruolo_artista-artists"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti"}],"about":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/elenco_artisti"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16598,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/384\/revisions\/16598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"ruolo_artista","embeddable":true,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ruolo_artista?post=384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}