{"id":16873,"date":"2023-10-19T12:40:06","date_gmt":"2023-10-19T12:40:06","guid":{"rendered":"https:\/\/mazzoleniart.com\/?post_type=elenco_artisti&#038;p=16873"},"modified":"2024-06-06T17:05:14","modified_gmt":"2024-06-06T15:05:14","slug":"alberto-savinio-2","status":"publish","type":"elenco_artisti","link":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/elenco_artisti\/alberto-savinio-2\/","title":{"rendered":"Alberto Savinio"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Chiarire un mistero \u00e8 indelicato\u00a0verso il\u00a0mistero stesso<\/p><\/blockquote>\n<p>Andrea de Chirico, conosciuto come Alberto Savinio, nasce ad Atene nel 1891 da genitori italiani, fratello minore del pittore metafisico Giorgio de Chirico. In seguito alla morte del padre e ad una breve parentesi in Italia, nel 1906 si trasferisce a Monaco con la madre e il fratello. In Germania ha inizio la sua carriera artistica, attraverso lo studio del contrappunto con il compositore Max Reger e la composizione di un&#8217;opera intitolata Carmela.<br \/>\nNel febbraio 1907, Savinio e il fratello lasciano Monaco per trasferirsi in Italia, a Roma, Milano e poi Firenze. Qui i fratelli studiano le lingue classiche, letteratura, musica e filosofia, praticando anche la pittura e il disegno, lavorando insieme e gettando le fondamenta di un nuovo linguaggio metafisico.<!--more--><br \/>\nNonostante ci\u00f2, nel 1911 Savinio si trasferisce a Parigi, separando completamente la sua strada da quella del fratello, finch\u00e9 nel gennaio 1914 proprio de Chirico gli presenta Guillaume Apollinaire. Apollinaire e Savinio diventano grandi amici e collaboratori, con brevi partecipazioni di Savinio ai circoli avanguardisti del poeta. In quello stesso anno, decide di adottare lo pseudonimo di Alberto Savinio, per distinguersi dal fratello.<br \/>\nQuando l\u2019Italia entra nella prima guerra mondiale, nel maggio 1915, Savinio e il fratello Giorgio de Chirico tornano a Firenze, da dove vengono poi inviati di stanza a Ferrara.<br \/>\nQui iniziano una fitta corrispondenza con Ardengo Soffici e Giovanni Papini, che li introducono alla scena letteraria e artistica italiana. Carlo Carr\u00e0 arriva a Ferrara nella primavera del 1917, dando vita alla breve alleanza che verr\u00e0 in seguito definita come \u2018Scuola Metafisica\u2019. A Ferrara, Savinio abbandona la musica e si dedica interamente alla letteratura, pur non smettendo mai con il disegno.<br \/>\nNei primi anni \u201820, Savinio collabora con tutte le pi\u00f9 importanti riviste letterarie in Italia e assiste al ritorno della sua passione per musica e teatro. Nel 1926 raggiunge il fratello a Parigi e inizia a dedicarsi seriamente alla pittura, ricevendo apprezzamenti da pubblico e critica. La sua prima mostra personale, tenutasi alla Galerie Bernheim-Jeune nel 1927, \u00e8 presentata da Jean Cocteau. Savinio continua a coltivare i contatti stretti con Andr\u00e9 Breton e i Surrealisti, mentre a livello commerciale lavora con gallerie che gravitano intorno a Paul Guillaume e L\u00e9once Rosenberg.<br \/>\nLe tematiche chiave della pittura di Savinio vertono sulla memoria e sull\u2019infanzia, entrambe presenti anche nei suoi scritti. Un punto cardine della sua opera \u00e8 la nostalgia nei confronti del padre Evaristo, presentato all&#8217;interno del suo lavoro come una &#8220;discesa nel passato&#8221; dell&#8217;infanzia attraverso immagini di giocattoli, presentati come un\u2019isola nel mare, o in una foresta orscura, alludendo direttamente alla sua infanzia intrisa di lutto. I giocattoli raffigurati nei dipinti si innalzano come mausolei e trofei per celebrare la stagione perduta che l&#8217;artista rivisita e riscopre attraverso la pittura. Negli anni successivi Savinio costruisce un ampio apparato iconografico di figure ibride e metamorfiche, sospese tra statuaria antica e raffigurazione di corpi viventi, tra artificio e umanit\u00e0, mostruosit\u00e0 e bellezza. Queste forme e silhouette colorate creano paesaggi onirici e &#8220;isole&#8221; dove i ricordi dell&#8217;artista si fondono con il mito.<br \/>\nQuesto successo \u00e8 per\u00f2 di breve durata e termina con il crollo finanziario del 1929. Nel 1933 torna in Italia, stabilendosi inizialmente a Torino prima di trasferirsi a Roma. Dalla met\u00e0 degli anni &#8217;30 e per gran parte degli anni &#8217;40 si dedica all&#8217;attivit\u00e0 letteraria e al giornalismo. In questo periodo abbandona praticamente la pittura, praticandola solo occasionalmente, dedicandosi alla grafica, illustrando spesso le proprie pubblicazioni. Nel secondo dopoguerra si dedica nuovamente alla musica, componendo il balletto Vita dell&#8217;uomo e contemporaneamente dirigendo spettacoli e allestendo scenografie, collaborando con successo con il Teatro alla Scala di Milano e il Maggio Musicale Fiorentino, per il quale esegue il suo ultimo lavoro nel 1952 con la messa in scena dell&#8217;Armida di Gioacchino Rossini.<br \/>\nNel 1952, il percorso intellettuale e creativo di Alberto Savinio viene interrotto dalla sua morte improvvisa, lasciando dietro di s\u00e9 un&#8217;eredit\u00e0 artistica in cui si fondono musica, letteratura, pittura, giornalismo, drammaturgia e scenografia.<\/p>\n","protected":false},"template":"","ruolo_artista":[11],"class_list":["post-16873","elenco_artisti","type-elenco_artisti","status-publish","hentry","ruolo_artista-artists"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/16873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti"}],"about":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/elenco_artisti"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/16873\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18952,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/elenco_artisti\/16873\/revisions\/18952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"ruolo_artista","embeddable":true,"href":"https:\/\/mazzoleniart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/ruolo_artista?post=16873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}