Esposizioni

Londra

23 febbraio18 maggio 2018

MORE THAN WORDS…

  • Vincenzo Agnetti

  • John Baldessari

  • Mel Bochner

  • Alighiero Boetti

  • Dadamaino

  • Tracey Emin

  • Lucio Fontana

  • Emilio Isgrò

  • Joseph Kosuth

  • Jannis Kounellis

  • Piero Manzoni

  • Rebecca Moccia

  • Gastone Novelli

  • David Reimondo

  • Mimmo Rotella

  • Salvo

  • Mario Schifano

  • Cy Twombly

Curata da: Daniela Ferrari

Dal 23 febbraio, nei suoi spazi di londinesi a Mayfair, Mazzoleni è lieta di presentare MORE THAN WORDS…, una mostra collettiva a cura di Daniela Ferrari, storica dell’arte e curatrice. La mostra presenta una selezione di artisti italiani e internazionali per i quali la parola costituisce un elemento epressivo essenziale: Vincenzo Agnetti (1926-1981), Alighiero Boetti (1940-1994), Dadamaino (1930-2004), Lucio Fontana (1899-1968), Emilio Isgrò (1937), Piero Manzoni (1933-1963), Gastone Novelli (1925-1968), Mimmo Rotella (1918-2006), Salvo (1947-2015) e Mario Schifano (1934-1998), insieme agli artisti internazionali Cy Twombly (1928-2011), Joseph Kosuth (1945), Jannis Kounellis (1936-2017), Mel Bochner (1940), John Baldessari (1931) e Tracey Emin (1963).
La mostra include oltre 30 opere di varia tipologia – pittura, fotografia, collage e neon – che spaziano temporalmente dal 1958 a oggi.

Le parole o le lettere inserite nel contesto di un’opera sono parte integrante dell’arte contemporanea, anche se questa pratica affonda le sue radici nell’antichità e assume una forte connotazione già nella stagione delle avanguardie storiche.
Nell’ampio e complesso sistema della ricerca verbovisuale – che comprende ambiti più ristretti di indagine come la poesia concreta, la poesia visiva, la narrative art, ad esempio – l’esperienza che ha esteso maggiormente i propri margini è certamente quella dell’arte concettuale.
Gli artisti in mostra sono accomunati da parole chiave concept – light – dictionary – pop – time – philosophy – chirography – focali nel loro lavoro, che ci permettono di individuare affinità reciproche, srotolando il filo rosso che li unisce. Attingendo alla vita e al caleidoscopio della comunicazione verbale, letteraria, filosofica, poetica, ognuno ha saputo conferire alla parola un potere che va oltre il mero significato: more than words!