Luca Trevisani

Nato nel 1979 a Verona, vive e lavora fra Berlino e l’Italia. Esordisce all’inizio degli anni Duemila divenendo presto uno dei giovani artisti piùinteressanti sulla scena non solo italiana. Sul suo lavoro ha rilasciato la seguente dichiarazione: “non so se si tratti di lotta con il disequilibrio, forse di stadi di definizione. Di certo la salvezza non è nella forma chiusa delle cose. Dobbiamo arrenderci al logorio delle cose. E’ meglio dimenticarsi i confini fra le singole opere, come i confini fra i singoli pensieri, non esistono più immagini ma solo catene di immagini”. Queste parole definiscono perfettamente il senso che assume il lavoro di Trevisani, che coglie in ogni materiale adottato, in ogni immagine, in ogni segno il divenire in cui tutto il reale è preso. Coerentemente la sua attività spazia dalla scultura all’installazione nello spazio, dalla fotografia al video al cortometraggio. Con queste opere Trevisani ha esposto in molte occasioni, tenendo mostre personali in gallerie come GiòMarconi a Milano 2008), Pinksummer a Genova (2006, 2009) e Medi Chouakri a Berlino (2008, 2011, 2013, 2016) e in spazi pubblici come La Konrad-Adenauer-Stiftung di Berlino nel 2014, la Galleria d’Arte Moderna di Torino nel 2015 e lo spazio Marselleria di Milano nel 2016. Fra le molte mostre collettive si possono citare le partecipazioni a Manifesta e alla Triennale di Torino nel 2008 e musei come Le Magasin a Grenoble e il MART di Rovereto nel 2010, il Castello di Rivoli nel 2014, Museion a Bolzano e la Kunsthalle di Vienna nel 2015. Nel 2016 partecipa alla Quadriennale di Roma.