Hidetoshi Nagasawa

Nato a  Tonei, in Manciuria, nel 1940, si laurea in architettura a Tokyo nel 1963. Da sempre interessato all’avanguardia artistica che conosce attraverso il gruppo Gutai, a ventisei anni lascia il suo paese e viaggia, in bicicletta, in Asia e Europa, per approdare a Milano, dove si stabilisce nel 1968. Crea un forte sodalizio con arsiti come Fabro, Trotta, Nigro, Castellani. Con Fabro e Jole De Sanna fonda a Milano la Casa degli Artisti. Si dedica dapprima ad un’attività performativa e scritturale, poi, dal 1972, alla pratica propriamente scultorea. Adotta materiali come carta, legno, pietra, metalli per fondere nell’opera contributi mutuati dalle culture e religioni orientali e occidentali, dove emerge spesso il tema del viaggio. Negli anni Ottanta, comincia a creare i primi ambienti, muovendosi sul confine tra scultura e architettura: l’idea della sospensione e il tentativo di creare opere “antigravitazionali” rappresentano il nucleo centrale del suo lavoro in questi anni. Negli anni Novanta, il giardino diventa l’elemento preponderante: un’elaborazione personale di un topos nella cultura orientale a partire proprio dai giardini zen della tradizione giapponese. Nagasawa è stato docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Ha partecipato alla Biennale di Venezia negli anni 1972, 1976, 1982, 1988; è stato invitato a Documenta 9 a Kassel nel 1992, nel 2006 ha partecipato alla XII Biennale di Scultura di carrara. Ha inoltre tenuto mostre personali al Padiglione d’arte contemporanea di Milano nel 1988, alla Galleria Comunale di Bologna nel 1993, alla Fondazione Mirò di Palma de Majorca nel 1996, alla Torre Guevara di Ischia nel 2006.  A partire dal luglio 2010 gli sono state dedicate mostre personali dai principali Musei del Giappone: il Museum of Modern Art di Saitama e di Kawagoe, il National Museum of Art di Osaka, il Museum of Modern Art di Kamakura e di Hayama e il Nagasaki Prefectural Art Museum.