Filippo Manzini

Nato nel 1975 a Firenze, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti della città toscana. Il suo lavoro nasce dall’esigenza di superare lo spazio chiuso dello studio per confrontarsi con il mondo, così fonde scultura, installazione e azione performativa e sceglie per i suoi interventi spazi urbani pubblici dove inserisce le sue opere creando effimere spontanee installazioni poi documentate fotograficamente. Non diversamente, negli spazi chiusi l’opera è sempre pensata in relazione alle specificità dell’ambiente. Le installazioni di Filippo Manzini si inseriscono nello spazio come elementi complementari di strutture preesistenti: volumi e superfici si compenetrano, mentre i materiali dialogano tra loro generando stati di tensione, rapporti di forza in cui il risultato è il perfetto equilibrio delle parti. Manzini ha lavorato un anno a Los Angeles dove ha esposto, fra le altre sedi, presso l’Hammer Museum nel 2012. Ha inoltre tenuto mostre a Villa Romana a Firenze nel 2010, alla Galleria Artra nel 2013, al Museo di Lissone e ad Assab One di Milano nel 2014, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino nel 2015, nello spazio Mars di Milano nel 2018.
Vive e lavora a Milano.