Art Site Fest, arte contemporanea nelle dimore storiche di Torino

18 September, 2019

Prende il via domani, 19 settembre, la quinta edizione di Art Site Fest, la rassegna a cura di Domenico Maria Papa che quest’anno si avvale della consulenza curatoriale di Michele Bramante. L’iniziativa propone un affascinante percorso attraverso le arti visive, la musica, la scrittura, con mostre ed eventi in luoghi non normalmente dedicati all’arte contemporanea. Dimore storiche, parchi e giardini offrono contesti inconsueti e suggestivi.
Mazzoleni è lieta di comunicare la propria collaborazione alla realizzazione dell’evento attraverso le opere di Salvatore Astore e Shigeru Saito.
Salvatore Astore presenta Speciazione, un’installazione di gruppi scultorei in acciaio inox -alcuni realizzati site-specific- all’interno dei Giardini della Reggia di Venaria, andando ad arricchire la proposta espositiva di questo luogo con un nuovo capitolo del dialogo tra Naturale e Artificiale, scultura e natura, materiali e paesaggio.
Il progetto è pensato in funzione delle grandi quinte vegetali della Reggia e, così come accadeva in passato, l’artista è chiamato a interpretare uno spazio suggestivo attraverso il suo intervento, declinato in questo caso nella presenza di forme metalliche autoportanti all’interno di un accogliente Giardino all’italiana. “Speciazione”, termine mutuato dal dibattito scientifico, allude alla proprietà tutta naturale e animale di evolvere dando vita a nuove specie viventi a seguito di un superamento evolutivo di quelle precedenti.
Le opere di Shigeru Saito saranno esposte in una mostra collettiva alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, visitabile da venerdì 20 settembre alle ore 18. Il percorso espositivo si snoda nelle sale auliche della Palazzina attraverso gli esiti delle ricerche di 12 artisti che indagano le potenzialità della scultura e dell’installazione, guardando alle forme e produzioni tradizionali così come ai linguaggi della contemporaneità.

Art Site Fest
dal 19 settembre 2019 al 6 gennaio 2020
11 sedi

Cover: Foto Carola Allemandi

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